Settore · Aziende & Industria

Plastica industriale: da voce di rischio a voce di bilancio.

Per chi immette prodotti fisici sul mercato, la plastica pesa in tre punti: packaging primario, secondario, imballaggi da trasporto. Costruiamo un percorso che la misura, la riduce dove possibile e la compensa in modo verificabile — con dati che reggono l'audit di un cliente B2B, di un fondo o di un ente.

Contesto e sfide

Cosa rende questo settore diverso.

Volumi, tipologie di polimero, stakeholder e obblighi normativi non sono uguali per tutti. Il percorso Plastic Neutral parte dalla mappa reale del settore.

Scope 3 e catena di fornitura

La plastica dei fornitori è la parte più difficile del bilancio. Serve una metodologia ripetibile per stimarla, non un numero pescato una volta l'anno.

EPR nazionali frammentati

Contributi ambientali, dichiarazioni CONAI, oneri diversi paese per paese. La compensazione non li sostituisce, ma li racconta come parte di una strategia più ampia.

Questionari clienti B2B

EcoVadis, CDP, Sedex, richieste custom: i clienti chiedono numeri sulla plastica. Senza un percorso strutturato, le risposte diventano contestabili.

Comunicazione ai fondi

SFDR, tassonomia, obiettivi di gruppo. Un piano di compensazione documentato è materiale di supporto per il rating ESG, non un dettaglio marketing.

Norma UE · 12 agosto 2026

Il PPWR ridefinisce l'imballaggio industriale.

Il Regolamento UE 2025/40 entra in applicazione il 12 agosto 2026 e cambia le regole su riduzione, riuso e riciclato per l'intero sistema packaging — inclusi trasporto e raggruppamento.

Approfondimento PPWR

Cosa cambia per il settore

  • Contenuto minimo di riciclato per tutti gli imballaggi plastici, per polimero e per destinazione d'uso.
  • Imballaggi da trasporto: obiettivi progressivi di riuso in filiere B2B, pallet, cassette, contenitori intermedi.
  • Riduzione del rapporto vuoto/pieno negli imballi di raggruppamento e di trasporto.
  • Dichiarazioni ambientali sostanziate: ogni claim su un prodotto deve essere verificabile.

I plastic credit non sostituiscono la conformità PPWR. La compensano sulla quota residua e documentano gli sforzi con prove pubbliche.

Cosa facciamo

Quattro servizi calibrati sul tuo settore.

Ogni intervento produce artefatti concreti che il tuo team può portare davanti a un auditor, a un cliente o a un consiglio.

01

Audit packaging

Mappatura di ogni referenza a catalogo: polimero, peso unitario, destinazione, ciclo di vita atteso.

02

Footprint plastica

Metodologia coerente con ISO 14040 e con la sezione plastica del bilancio di sostenibilità.

03

Piano di compensazione

Quantificazione dei crediti CSR necessari, scelta dei progetti di recupero, timeline pluriennale.

04

Governance e reporting

Kit per ESG, audit interni, questionari clienti. Aggiornamento trimestrale del registro pubblico.

Casi d'uso tipici

Come si applica, concretamente.

Produttore beni di consumo

Certificazione Plastic Neutral su una linea private label — 340 tonnellate/anno compensate, badge in etichetta con QR verificabile.

Componenti B2B

Compensazione degli imballaggi di spedizione per rispondere ai requisiti ESG di un cliente OEM in gara pubblica.

Multinazionale industriale

Rollout in tre paesi con reporting armonizzato e integrazione nel bilancio consolidato di sostenibilità.

Artefatti consegnati

Cosa esce dal percorso.

  • Report tecnico di footprint plastica firmato
  • Certificato ISCC PLUS emesso da Control Union
  • Registro pubblico dei crediti su blockchain
  • Kit di comunicazione per canali B2B e retail
  • Slide deck per board e investor relations
  • Aggiornamento trimestrale dei volumi compensati

Prossimo passo

Costruiamo il pilota sulla tua linea più esposta.

Partiamo da una categoria o da uno stabilimento: stimiamo l'impronta, definiamo il piano, misuriamo il risultato. Se funziona, scala. Se non funziona, hai comunque un dato pulito.