Settore · Retail & GDO

La plastica del retail si misura in tonnellate. Si racconta a scaffale.

Nella grande distribuzione i volumi sono tali che ogni scelta di packaging ha un impatto misurabile a bilancio ambientale. La compensazione strutturata è la via realistica per raccontare risultati al consumatore finale, mantenendo la coerenza con la conformità PPWR e con gli obblighi di riciclato per polimero.

Contesto e sfide

Cosa rende questo settore diverso.

Volumi, tipologie di polimero, stakeholder e obblighi normativi non sono uguali per tutti. Il percorso Plastic Neutral parte dalla mappa reale del settore.

Private label ad alta rotazione

Le linee proprie sono la leva più diretta per intervenire su design, riciclato e comunicazione. Ma richiedono coordinamento con decine di fornitori.

Comunicazione a scaffale

Il consumatore decide in pochi secondi. I claim devono essere immediati, ma anche verificabili — con QR e registro pubblico dietro l'etichetta.

Ortofrutta e frutta e verdura sfusa

Il divieto PPWR per gli imballaggi sotto 1,5 kg cambia in modo strutturale il reparto. La compensazione affianca, non sostituisce, la riprogettazione del layout.

Riciclato per polimero

PET, PP, PE, PS non seguono le stesse regole né gli stessi target. Serve una vista granulare per categoria merceologica.

Norma UE · 12 agosto 2026

Il PPWR ridisegna gli scaffali del food.

Il Regolamento UE 2025/40 impone divieti selettivi sull'ortofrutta, obiettivi di contenuto riciclato per polimero e classificazione di riciclabilità dal 2030. La comunicazione al consumatore inizia dal 12 agosto 2026.

Approfondimento PPWR

Cosa cambia per il settore

  • Divieto di packaging per frutta e verdura fresca sotto 1,5 kg (con deroghe specifiche).
  • Contenuto minimo di riciclato: 30% per PET a contatto con alimenti dal 2030, 35% per altri polimeri.
  • Classificazione di riciclabilità grade A/B/C dal 2030, con impatto su EPR modulata.
  • Divieto di bustine monodose e formati miniatura non riusabili in molti canali.

I plastic credit non sostituiscono la conformità PPWR. La compensano sulla quota residua e documentano gli sforzi con prove pubbliche.

Cosa facciamo

Quattro servizi calibrati sul tuo settore.

Ogni intervento produce artefatti concreti che il tuo team può portare davanti a un auditor, a un cliente o a un consiglio.

01

Audit per categoria

Mappatura per reparto: ortofrutta, dairy, meat, freschi, non food. Ogni categoria con vincoli diversi.

02

Piano private label

Percorso Plastic Neutral su linee proprie, con roadmap di riduzione riciclato e compensazione della quota residua.

03

Compensazione strutturata

Crediti CSR quantificati per SKU e categoria, con soglia di rifornimento automatico.

04

Comunicazione shopper

Grafiche a scaffale, QR verificabili, campagna cross-canale con dati aggiornati.

Casi d'uso tipici

Come si applica, concretamente.

Insegna nazionale

Compensazione delle referenze private label di una categoria pilota — 260 tonnellate/anno con comunicazione dedicata.

Retail specializzato

Percorso su categoria non-food (casa, cosmesi) con badge Plastic Neutral su prodotti selezionati.

Franchising food

Certificazione dei consumabili di somministrazione — packaging da asporto, monoporzioni, tovagliati.

Artefatti consegnati

Cosa esce dal percorso.

  • Audit packaging per reparto/categoria
  • Piano di compliance PPWR + compensazione
  • Certificato ISCC PLUS delle linee coinvolte
  • Registro pubblico dei volumi compensati
  • Kit shopper: scaffale, QR, campagna
  • Dashboard trimestrale per procurement

Prossimo passo

Iniziamo dalla categoria a più alta rotazione.

Un pilota su una categoria prioritaria produce il caso di business per estendere il percorso al resto dell'assortimento. Definiamo il perimetro in una call con il team packaging.