Il 12 agosto 2026 cambia il packaging in Europa: cosa devono fare oggi le aziende italiane
Il regolamento PPWR fissa obiettivi di riduzione, riuso e riciclabilità. Le imprese che agiscono adesso hanno un vantaggio di due anni sulle altre.
Il regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (PPWR) introduce obiettivi quantitativi vincolanti su riduzione della plastica, contenuto minimo di riciclato e riciclabilità. Le date di applicazione sono progressive, ma la logistica di adeguamento non lo è: bisogna partire con anni di anticipo.
Le aziende che si muovono oggi affrontano tre cantieri paralleli. Primo: audit del packaging esistente, categoria per categoria. Secondo: sostituzione o riprogettazione dove il polimero è problematico. Terzo: compensazione della plastica residua, misurata e certificata, per gestire la parte di volume che non è ancora sostituibile.
La compensazione non è un alibi per non ridurre. È lo strumento che consente di dichiarare un impatto neutralizzato mentre il piano di riduzione è ancora in corso. La differenza rispetto al greenwashing sta tutta nella trasparenza del piano: quanto compenso oggi, quanto ridurrò entro quando.