Plastica e supply chain: i tuoi clienti stanno già valutando il tuo impatto
Le grandi imprese scaricano parte dei loro impegni ESG sulla catena di fornitura. Chi fornisce senza dati rischia l'esclusione.
La sostenibilità della supply chain non è più una preoccupazione dei soli reparti sostenibilità dei grandi gruppi: è entrata nelle procedure di qualifica fornitori. Questionari, portali, richieste documentali. La plastica è una delle voci ricorrenti.
Un fornitore che risponde con dati misurati e certificati ha un vantaggio doppio: passa la qualifica più in fretta e diventa un riferimento interno per il cliente. Chi risponde con dichiarazioni generiche entra in una zona grigia che, prima o poi, diventa rossa.
Il percorso più efficace parte dalla misurazione dei flussi verso i clienti più esposti — grande distribuzione, healthcare, technology — e da lì si estende. Non è necessario compensare tutto subito: è necessario avere un piano scritto, verificabile e coerente.